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lunedì 22 dicembre 2008

La crisi economica colpisce il settore auto-italia


La crisi economica mondiale colpisce il settore automobilistico anche in Italia, questa volta non è la fabbrica del meridione a ricorrere ai licenziamenti dei precari di turno, si tratta della Maserati di Modena, marchio in continua ascesa di volumi produttivi negli anni precedenti....

La RSU-FIOM-Ferrari/Scaglietti appreso del brutale licenziamento di 112 lavoratori precari della Maserati, esprime il più totale sostegno allo sciopero spontaneo di 8 ore proclamato oggi nello stabilimento modenese.
La condotta della direzione aziendale della Maserati ha un duplice significato per i lavoratori e per la RSU-FIOM della Ferrari:
Innanzi tutto, viene riconfermata, anche dove il lusso è di casa, la drammatica fragilità dei lavoratori precari e la necessità, anche con lo sciopero generale proclamato dalla Cgil, di rivendicare misure urgenti e strutturali per tutelare coloro che vengono collocati ai margini dell’agenda sociale, economica e politica del nostro Paese;
Inoltre, con i 112 licenziamenti di Maserati, si apre uno spaccato della crisi dove nessuno ha più margini per dichiarare -con sconcertante ottimismo- che il problema è sempre e solo degli altri;
Infatti, ormai è chiaro, che la situazione della Maserati potrebbe avere ripercussioni anche sul mondo Ferrari. Una situazione inedita contro cui è indispensabile preparare risposte in modo solidale e incisivo.




11/12/2008 RSU-FIOM-FERRRARI/SCAGLIETTI

sabato 18 ottobre 2008

vita da operaio

Ormai è risaputo che la crisi economica planetaria si diffonde a macchia d'olio, ne parlavano tutti ma come consuetudine nel paese dei balocchi la disinformazione regna sovrana...i dogmi televisivi scongiurano eventi catastrofici ignorando la realtà delle condizioni sociali di milioni di lavoratori.
Salì alla ribalta il problema salariale alla vigilia del rinnovo contrattuale dei metalmeccanici, venne evidenziato durante la campagna elettorale e mentre i sindacati in qualche maniera si son fatti irretire il problema è stato sommerso...come avviene sempre nel paese dei balocchi.
Il dagherrotipo del politico-burocrate è riuscito ad illudere le platee con terminologie a noi lavoratori astruse come produttività o meritocrazia, non ci ha spiegato come mai esistono tanti parametri che misurano il costo della vita...numeri uno sull'altro, ma drammaticamente il vessatissimo salario non riesce ad arrivare a quota 31...mensile si intende.
Di riflesso, la catastrofe bancaria impone mutui sempre più elevati alle famiglie per rimediare ad una politica economica farraginosa.
Ormai è palese che lo stato di diritto è fondato sul potere del grande capitale sul potere dei pochi che con estrema maestria hanno perpetrato da prima una battaglia ideologica in seguito hanno speculato sui sacrifici delle masse lavoratrici.

giovedì 28 agosto 2008

SERATA MEMORABILE...


...Conclusa mestamente al pronto soccorso di Carbonia dopo una serata che velgeva al termine senza tantissimi sussulti..

è l'ennesima prova di mala-sanità all'italiana, tristi i retroscena se si considera un territorio oppresso dalla crisi economica che tenta di puntare tutte le sue sinergie sul turismo di massa. Auspichiamo anche la presenza di infrastrutture, sopratutto quelle sanitarie all'altezza delle esigenze collettive e non deficitarie, scadenti come quelle palesate in questa serata. La serata volgeva al termine, circa le 2 del mattino, ci rechiamo alle auto dopo aver trascorso alcuni scampoli di nottata in località Porto Pino-Sant'Anna Arresi. Mentre si dialoga affianco alle auto un amico si sente male e sviene, dopo aver battuto violentemente il capo a terra. Gli prestiamo i soccorsi cercando di farlo rinvenire, fortunatamente reagisce bene, tuttavia presenta notevoli escoriazioni sul viso. Dopo aver tamponato le ferite ci rechiamo a Giba centro distante alcuni KM, poichè è operativa la sede staccata della USL facente capo alla provincia di Carbonia-Iglesias. Inizia quì l'avventura più cupa dell'estate 2008...si presenta un pseudo-medico visibilmente assonnato, il quale dopo una visita sommaria ci riferisce che nn può operare con punti di sutura sulle escoriazioni poichè non disponeva del materiale occorrente.....ecco la sanità....
Con estrema calma il funambolico medico ci invitava a recarci a Sant'Anna nella sede della guardia medica, ci assicurò che disponevano dell'occorrente. Così facemmo, una volta arrivati nel luogo ci accolsero addiritura due dottoresse le quali dopo aver visitato il paziente con estrema sagacia ci dissero che il filo da sutura presente nell'ambulatorio non era adatto alla pelle del viso poichè di spessore troppo grosso...incazzati neri volgemmo verso Carbonia al pronto soccorso, dopo circa 2 ore di attesa applicarono al malcapitato 17 punti di sutura...nel frattempo erano giunte le 7 del mattino.
Questa è la realtà in un territorio deficitario di infrastrutture, che cerca di emergere con facili slogan sullo sviluppo turistico ma tragicamente carente nei servizi essenziali, in questo caso fondamentali onde salvaguardare la salute delle persone.
N.T.

domenica 27 luglio 2008

Posti diversi...





Quando si lascia la propria terra solo per bisogno allora ambietarsi in un altro contesto diventa molto difficile. Purtroppo si è portati a dissacrare i luoghi che ospitano solo per questioni di lavoro. La perdita delle abitudini quotidiane che si avevano nel posto d'origine ne è la causa principale. Ma se cercassimo di conquistare e custodirlo, un nuovo ritmo di vita allora l'esistenza diventa terribilmente armonica. Ecco Sassuolo e i suoi paesaggi, non solo capitale delle ceramiche e con una ambiziosa squadra in serie B...il resto giudicatelo voi

lunedì 14 luglio 2008

lunedì 23 giugno 2008

Attimo di Riflessione

1 minuto di pausa : Nel 2000
1 $ = 1.2 € 1 barile di petrolio = 60$ e quindi 1 barile = 72 € Oggi 1 $ = 0.62 € 1 barile circa 115$.
e quindi 1 barile = 71,3 Eur La domanda è: Se in Europa il barile
costa uguale rispetto al 2000, perché la benzina è aumentata così enormemente?
La crisi del petrolio non sembra cosi drammatica per chi vende la benzina e lo stato che incassa le tasse, né per l'Enel che aumenta le bollette,... ecc...Mi sembra una bella presa in giro... ...Però la situazione non è cosi terribile: pensate a quando il dollaro si riprenderà!
Non abbiamo finito di pagare.....Per cortesia, questo messaggio deve essere letto dal più grande numero di persone possibile: - magari finirà per arrivare fino ad uno dei cervelloni che ci governano e qualcuno ci potrà spiegare perché paghiamo sempre più caro un bene che costa sempre uguale

- magari ci incazziamo tutti nella consapevolezza diffusa che ci stanno pigliando in giro (come sempre)........

venerdì 20 giugno 2008

Era troppo rara... per non immortalarla...


...Neanche Shumi sarebbe stato capace di fare una piroetta del genere, ci è riuscito un anonimo soggetto, uno dei tanti che dopo pochi minuti cadono nel dimenticatoio...