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martedì 17 febbraio 2009

700000 metalmeccanici e pubblico impiego in manifestazione a Roma





Sarà ricordata come una grande prova di democrazia quella del 13 febbraio data nella quale le categorie della FIOM per i meccanici e la FP per i dipendenti pubblici hanno manifestato in piazza San Giovanni a Roma contro le direttive del governo in materia crisi economica, di forte critica nei confronti dell' accordo firmato da CISL e UIL sulla modifica delle normative di rinnovo dei contratti di lavoro. Uno sciopero nazionale che ha decretato la partecipazione di lavoratori provenienti da tutte le regioni d' Italia.


Si stigmatizza l'azione poco concreta del governo Berlusconi per opporsi alla crisi economica che paradossalmente colpisce sopratutto i precari, categoria sempre bistrattata e portata ai margini dei diritti costituzionali sul lavoro. La FIOM chiede l'estensione degli armotizzatori sociali anche per questa categoria di lavoratori, che gli incentivi pubblici a sostegno delle imprese non comportino ulteriori licenziamenti una nuova programmazione industriale per il rilancio dell'economia. Si rivendica la democrazia sindacale nei luoghi di lavoro che il modello contrattuale appena stipulato limita in maniera evidente, restituire il sindacato ai lavoratori. La CGIL biasima il neo sistema per la determinazione dell'indice inflattivo che preclude i costi dell'energia importata(metano, energia elettrica) comportando l'esclusione di 1,5 punti di perdita nel poter d'acquisto dei salari.


Siamo consapevoli di trovarci in un momento angusto nel chiedere sacrifici alle masse lavoratrici, ma è evidente l'ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori...AVANTI!



domenica 8 febbraio 2009

Il posto di lavoro dramma del 2009


Sembrerebbe paradossale discutere oggi dei fatti accaduti a Pomigliano d'Arco, i lavoratori della FIAT mentre manifestavano il loro dissenso per
le decisioni dirigiste aziendali che, deliberatamente ha deciso di inoltrare la cassa integrazione, sono stati barbaramente aggrediti dalle forze
dell' ordine, una spedizione punitiva che ha sortito la dura reazione dei
manifestanti i quali hanno posto dinnanzi all'autoritarismo statale la gravissima situazione economica sociale dei metalmeccanici di tutta italia.
Qualcuno si rende artefice dell'alienazione dei lavoratori ormai assurti a capro espiatorio per ottenere finanziamenti pubblici, per rodere lo stato di diritto delle masse lavoratrici,
per sporchi favoritismi da parte del governo.
é stata palese la dequalificazione del salario dei metalmeccanici italiani, vessato e annullato dall'inflazione nel corso degli ultimi decenni, è stata una delle cause fondamentali della recessione, il livello basso delle retribuzioni. Il costante ricorso a finanziamenti per sostenere un mercato palesemente saturo. La continua ricerca da parte delle multinazionali occidentali di manodopera a basso costo per immettere un'infinità di beni nei mercati americani ed europei. Ma la situazione non ha retto le illusioni sono crollate, ora costatiamo scene eclatanti di limitazione alla libertà di sciopero..non è forse esecrabile? Siamo dinnanzi ad un problema morale da parte delle istutuzioni nei confronti dei cittadini e onestamente diciamo BASTA!!
Lavoratori Gruppo Fiat Modena.

domenica 1 febbraio 2009

Super rossoblù


2-3 uno strepitoso Cagliari stende la Juventus!!

41 Anni dopo il Cagliari sbanca Torino quella bianconera, una strepitosa prova del collettivo contro gli individualismi dei più blasonati avversari. Le reti di Biondini, Jeda e Matri sugellano un successo storico ora è indubbia la mano di Max Allegri tecnico emergente ma già ex giocatore del Cagliari.
Ecco le sue parole al termine della conferenza stampa

"La squadra ha fatto un'ottima partita, siamo stati ordinati, abbiamo cercato di concedere il meno possibile alla Juve e ci siamo riusciti. Ad un certo punto i nostri avversari ci hanno messo sotto fisicamente, ci sovrastavano ma siamo stati bravi a reagire e a sfruttare la difesa alta della Juve, d'altra parte l'avversario in difficoltà va colpito. Abbiamo dimostrato grande spirito di sacrificio e qualità tecniche. Quando arrivano i risultati è più facile lavorare e noi ci stiamo riuscendo con belle prestazioni anche dei giovani inseriti in campo. Ora non dobbiamo perdere la voglia di lavorare. Dopo le prossime due partite in casa potremo capire cosa ci riserva il futuro e dove possiamo arrivare".

martedì 27 gennaio 2009

Soru alle prese con vari Capellacci...

Ormai ci risiamo, dopo le dimissioni anticipate si corre verso le elezioni di Febbraio 2009. Data importante, anno importante, congettura economica sociale delicata ma strategica.
Poteva essere l'anno della svolta in sardegna, appare come l'ennesima farsa, la politica dei cialtroni concitata da anni di mera latitanza e dirompenti comparse degli ultimi tempi. é esecrabile l'attegiamento di certi personaggi, ancora una volta illudono la gente con facili proclami, così siamo costretti a riassumere poichè il cittadino è remore di esperienze già vissute. Così ricordiamo Palomba....e la sua farraginosa politica, ricordiamo Pili...perchè in democrazia è giusto cambiare... poi la speranza Soru?? forse superiore ai suoi predecessori ma incapace di affrontare i problemi dei sardi. Eppure noi non chiediamo nulla ai nostri amministratori, non pretendiamo posti di lavoro non chiediamo assistenza. I sardi vorrebbero essere messi nelle condizioni di lavorare con pari dignità ed avere le stesse strutture che hanno le più sviluppate zone d' Italia. Così ormai le contraddizioni si trascinano stancamente, risaputo il problema energetico l'annoso problema dei trasporti, i gravi problemi di agricoltura ed allevamento che si pone in competitività con concorrenti sempre più agguerriti.
Quindi bisognerebbe chiedere agli operai di Portovesme o agli agricoltori del Sulcis cosa ne pensano di una campagna elettorale in stile Obama profusa dai due candidati....

lunedì 26 gennaio 2009

LAZIO- CAGLIARI 1-4

Con una prestazione esaltante i rossoblù di Allegri travolgono la Lazio reti di Jeda, Acquafresca e Matri.
Coronamento del secondo successo consecutivo nel girone di ritorno dopo il 2-0 nei confronti dell'Udinese.
Ragazzi continuate così....

lunedì 22 dicembre 2008

La crisi economica colpisce il settore auto-italia


La crisi economica mondiale colpisce il settore automobilistico anche in Italia, questa volta non è la fabbrica del meridione a ricorrere ai licenziamenti dei precari di turno, si tratta della Maserati di Modena, marchio in continua ascesa di volumi produttivi negli anni precedenti....

La RSU-FIOM-Ferrari/Scaglietti appreso del brutale licenziamento di 112 lavoratori precari della Maserati, esprime il più totale sostegno allo sciopero spontaneo di 8 ore proclamato oggi nello stabilimento modenese.
La condotta della direzione aziendale della Maserati ha un duplice significato per i lavoratori e per la RSU-FIOM della Ferrari:
Innanzi tutto, viene riconfermata, anche dove il lusso è di casa, la drammatica fragilità dei lavoratori precari e la necessità, anche con lo sciopero generale proclamato dalla Cgil, di rivendicare misure urgenti e strutturali per tutelare coloro che vengono collocati ai margini dell’agenda sociale, economica e politica del nostro Paese;
Inoltre, con i 112 licenziamenti di Maserati, si apre uno spaccato della crisi dove nessuno ha più margini per dichiarare -con sconcertante ottimismo- che il problema è sempre e solo degli altri;
Infatti, ormai è chiaro, che la situazione della Maserati potrebbe avere ripercussioni anche sul mondo Ferrari. Una situazione inedita contro cui è indispensabile preparare risposte in modo solidale e incisivo.




11/12/2008 RSU-FIOM-FERRRARI/SCAGLIETTI